Mare del nord

Lo so, sono mesi che non scrivo niente.
Se fossi un blogger sarei un pessimo blogger.
Per fortuna sono solo una che qualche volta si annoia la sera, e quindi il mio silenzio virtuale è positivo indizio di una vita reale più ricca!

L’estate è stata effettivamente piena di amici e parenti in visita, di belle cose da fare, di cinema all’aperto, di serate allegre, di gite e anche di qualche imprevisto…

Ma soprattutto, finalmente, la sottoscritta e il mare del nord hanno fatto conoscenza!

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È stato un lento processo di avvicinamento.
Confesso che all’inizio mi rifiutavo anche di chiamarlo mare, figuriamoci se potevo mettere in conto di sprecare delle ferie per andarci a passare qualche giorno!
E le gite in giornata, se la destinazione non è vicinissima, hanno il pessimo difetto di richiedere risvegli mattinieri, cosa inconcepibile nella mia visione del fine settimana!

Ma piano piano, soprattutto grazie a qualche foto tentatrice, e dopo essermi tolta la voglia di mare quello vero sulla riva del mediterraneo (curiosa si, ma mica scema!) quest’anno mi sono decisa.
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K-Way in valigia, pile (nel senso di capo di abbigliamento morbido e caldo, non di batterie!) a portata di mano, abbiamo preso il treno per passare qualche giorno sulle coste di questo benedetto mare del nord.
Ad agosto.
Perché, diciamocelo, ad andare al mare d’inverno son buoni tutti. Ma vuoi mettere il nordico lusso di andare al mare d’inverno anche in piena estate?
Eppure…

Eppure un suo fascino ce l’ha.

Sarà che io ad andare al mare portandomi un paravento invece dell’ombrellone non ci avrei mai pensato, e le novità mi hanno sempre affascinato.
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Sarà che mi piace il cielo, e lì ce n’è uno sproposito (anzi, se qualcuno sapesse spiegarmi scientificamente questo meraviglioso effetto ottico gliene sarei grata).

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Sarà che tutto questo spropositato cielo cambia umore e colore in continuazione dando luogo a panorami mozzafiato.
Sarà che la birra era ottima, e la compagnia perfetta.
Sarà che gli aquiloni volano benissimo, che Bruges e Gent sono a dieci minuti di treno, sarà che da Lussemburgo per arrivare sulla costa belga bisogna cambiare a Bruxelles, che è sempre un’ottima scusa per farsi un giro, sarà che la chilometrica diga permette passeggiate e biciclettate senza sforzo, insomma a me questo mare del nord mi è proprio piaciuto.
Ci ho pure messo un piede dentro!

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Uno solo, d’accordo.
Ma c’erano 16 gradi.
Fuori dall’acqua.
A ferragosto, ed ho capito il perché, la stagione estiva finisce …
… ed io che ero convinta di aver avuto fortuna a trovare posto in un hotel fronte mare a prezzi accettabili!

Comunque la vacanza si è conclusa con un piccolo incidente e un passaggio in ospedale.
Bellissimo ospedale, pulito luminoso colorato e il personale era carinissimo (diciamo pure bello!).
E con la tessera sanitaria europea siamo stati trattati come un cittadino belga.

Il 75% a carico dello stato, e il 25 % a carico del paziente.
E 480 euro di acconto. Da pagare subito. In loco.

Ma lei lo sa che se viene in Italia e si fa male viene curata gratis? ho chiesto all’impiegata della contabilità.
Mi ha risposto con un’altra domanda, e la sua curiosità era sincera: avete il mediterraneo, e ora mi dice pure la sanità gratuita. Perché siete venuti in vacanza qui?

Vabbė.
Comunque io ci tornerò.
In vacanza al mare del nord, dico.

Ognuno ha le sue perversioni…

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2 pensieri su “Mare del nord

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